In un'intervista di Marco Ansaldo all'esperto di terrorismo Aytunc Altindal, l'intervista dichiara che -da quel che ne sa lui- l'AKP non verrà chiuso ma 26 dei 71 membri chiamati in causa verranno allontanati dalla vita politica.

| To participate in the distribution of seats, a party must obtain at least 10% of the votes cast at the national level as well as a percentage of votes in the contested district according to a complex formula. |
| Party-list proportional representation system using the d'Hondt method, with restricted options and a double barrier (at the local and national level). Accordingly, a candidate from a political party can only be elected if the party (a) is fully organized in at least half of the provinces and one- third of the districts within these provinces; (b) has nominated two candidates for each parliamentary seat in at least half of the provinces; (c) has obtained at least 10% of the valid votes cast nationwide; and (d) has received, in the constituency in question, valid votes at least equal to the applicable simple electoral quotient. Subject to certain conditions and exceptions, vacancies arising between general elections are filled through by-elections. |
Mentre mercoledì si giocava Germania-Turchia e, dopo una lunga battaglia, il sogno turco si spegneva, io per caso facevo un interessante incontro.
Ero a Milano, zona Porta Genova, vicino a un naviglio. Vedo una scritta fuori da una libreria di libri d’occasione: “Oggi tutto a due euro”. Entro, girovago un po’, non trovo nulla finché non incappo nella sezione di storia e società, decisamente la mia preferita. E lì, tra tanti volumi di “Storia del XX secolo” et similia, di quelli che allegano coi giornali, trovo questo gioiello…

Andiamo con ordine.
Wallraff è un giornalista tedesco che già negli anni Settanta e Ottanta faceva ciò che fa Fabrizio Gatti (qui e qui) o Paolo Berizzi oggi, ovvero si trasformava, assumeva una nuova personalità calandosi nei panni di un personaggio per fare delle inchieste giornalistiche.
Dopo aver smascherato così le bugie fabbricate da “Bild Zeitung”, il quotidiano tedesco più venduto, all’inizio degli anni Ottanta decide di calarsi nei panni di un immigrato turco per due anni e mezzo, diventando vittima del caporalato, garzone da McDonald e operaio alle acciaierie Thyessen.
Inizia così a raccontare le difficoltà della vita di quella che era ed è la comunità di immigrati più numerosa in Germania e in Europa. Wallraff s’imbatte nelle difficoltà burocratiche così come nel razzismo quotidiano dei tedeschi che non l’accettano nei bar, lo isolano sui mezzi di trasporto e lo discriminano nei posti di lavoro.
Il libro è diventato un best seller in Germania:negli anni Ottanta fu il più grande successo del Dopoguerra con due milioni e 300 mila copie vendute in pochi mesi. Poi fu tradotto in francese, olandese e in italiano, senza troppa fortuna (tant’è che le ultime edizioni risalgano al 1992).
Le pagine scorrono con rapidità e i pensieri volano verso tutti gli immigrati in Italia che stanno vivendo vicende simili, ai leghisti et similia che si comportano come quei tedeschi degli anni Ottanta. Ancora molta acqua deve scorrere perché le cose cambino.
Intanto, giù il cappello davanti il lavoro di Wallraff.